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La dieta vegana si concilia con lo sport?

La dieta vegana si concilia con lo sport? Vediamo di capirci qualcosa…

Iniziamo a dare un po’ di numeri per capire la portata del fenomeno in Italia: dal rapporto Eurispes del 2018 si deduce che il 6.2% della popolazione italiana si dichiara vegetariano mentre “solo” lo 0,9% vegano (per intenderci, chi sposa uno stile di vita senza fare ricorso a risorse provenienti dal mondo animale), quindi più o meno 600 mila persone;

Un fenomeno trascurabile? mica tanto!

Veganismo, se ne sente sempre più parlare: c’è chi segue questa filosofia per motivi legati al rispetto degli animali, chi perchè convinto degli effetti positivi dal punto di vista della salute, o per entrambi questi aspetti. Il discorso è ampio e complesso e non siamo qui a sindacare sulle scelte legittime di ognuno di noi.

frutta tagliata; La dieta vegana si concilia con lo sport?

Quello che vogliamo comprendere in questo articolo (essendo noi degli aficionados dell’attività fisica) è se la dieta vegana si concilia con lo sport.

Sembrerebbe di si

Se stiamo a guardare gli esempi di grandi atleti del passato e del presente.

Carl Lewis, sport e dieta vegana

Carl Lewis, sprinter e primatista mondiale dei 100 metri piani degli anni 80 e 90

Uno su tutti Carl Lewis, sportivo di razza, popolare campione degli anni ’80 e ’90, tra i velocisti più grandi di tutti i tempi e grande specialista del salto in lungo. La scelta vegana avvenuta nel 1990, coincide, anche a detta sua, col miglior periodo della sua carriera sportiva; tutti ricordiamo (sicuramente quelli sopra gli “anta”) il record mondiale di 9″86 dei 100 metri piani del 1991, imbattuto per ben 5 anni.

Ma allora magari la dieta vegana è più adatta a discipline legate all’atletica leggera?

Neanche questo è vero!

La dieta vegana si concilia con lo sport quando si tratta di specifiche discipline che non richiedono l’uso diretto della forza?… mmm… siamo sicuri?

Patrick Baboumian, strongman vegano

Patrick Baboumian, strongman vegano

Guardiamo per esempio il caso (tra quelli più famosi) di Patrick Baboumian, atleta tedesco di origini armene che della forza bruta ne ha fatto un marchio di fabbrica. Non un “semplice” bodybuilder ma un vero e proprio Strongman capace di inanellare record in svariate categorie legate a questa disciplina. Ebbene questa forza della natura è vegetariano dal 2005 e vegan dal 2011.

Tanto per capirci, la dieta classica di uno strongman come Eddie Hall, lo strongman per eccellenza, comporta un elevatissimo consumo di carne, uova e derivati animali di varia natura. Žydrūnas Savickas, considerato l’uomo più forte di tutti i tempi (“Arnold Strongest Man” 6 volte consecutive, giusto per intenderci) consuma 9 pasti al giorno, e tra questi sicuramente non mancano le risorse alimentari di origine animale!

Quindi Patrick Baboumian è una mosca bianca in un mondo di atleti forzuti e carnivori?

La famosa eccezione che conferma la regola?

Falso anche questo!

Hulda B. Waage, vegana e powerlifter

Atleta powerlifter vegana

Tra tanti altri, ci piace sottolineare il caso di Hulda B. Waage una famosa powerlifter islandese (per i meno avvezzi il powerlifting è quella disciplina che include tre specifici esercizi: lo squat, la distensione su panca piana e lo stacco da terra) altro esempio di grande sportiva per cui si tenderebbe a rispondere affermativamente al nostro quesito: si, la dieta vegana si concilia con lo sport!


Precisiamo una cosa! Non è nostra abitudine dare delle indicazioni stile diktat… tra l’altro il nostro staff è costituito da appassionati di sport, praticanti a livello agonistico e non, e al momento non contempla vegani. Stiamo analizzando semplicemente un po’ di dati e qualche esempio significativo a favore della dieta vegana per l’attività sportiva; o forse sarebbe meglio dire non a sfavore!


Allora è proprio cosi? la dieta vegana si concilia con lo sport?…Cosa dice la scienza?

Iniziamo col dire che il vegan in generale è parzialmente accettato da alcuni esponenti della cosiddetta comunità scientifica. Per esempio, ci sono medici come il dr. Kim Williams, presidente dell’American College of Cardiology, che non solo lo suggeriscono come alternativa alla dieta onnivora, ma ne hanno fatto un proprio stile di vita.

Quindi se lo dice un medico di fama mondiale va bene, giusto?

Mmm… più o meno.

Organizzazione Mondiale della Salute, logo

C’è anche un gruppettino di gente di belle speranze chiamato OMS, l’organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda vivamente di evitare le diete prive di proteine animali.

Saranno probabilmente pagati dalle lobby della carne penserete voi… anche questa affermazione non risulta particolarmente attendibile dato che L’OMS ha dichiarato espressamente che pancetta, salsicce, carni lavorate e carni rosse possono provocare il cancro.

Sta di fatto che la maggior parte dei medici parla spesso di possibili deficit di nutrienti quali vitamina B12, zinco, calcio, ferro, certi omega 3 come EPA e DHA, proteine, vitamina D. Allo stesso tempo viene posto l’allarme sul rischio di un’alimentazione in cui l’eccesso di sostanze come carboidrati, acido fitico e ossalati possa creare solo danni.

Il discorso qui si farebbe veramente lungo. Cerchiamo di rimanere comunque sul binario che ci siamo prefissati senza correre il rischio di divagare e dare opinioni che lasciano il tempo che trovano; Andiamo a sentire direttamente la voce di un medico:

La dieta vegana si concilia con lo sport? Ne parliamo col Dr. Antonio Faillaci.

Ascoltiamo cosa ci dice il Dr. Antonio Faillaci, medico siciliano specializzato in Medicina Generale (ci teniamo a ricordare che non ci sono in campo medico specializzazioni in dietologia e simili):

non è una dieta bilanciata.

“È una dieta che impone di assumere degli integratori, supplementazioni in vari formati (polvere, pillole…), quindi non è una dieta bilanciata.

la deficienza della vitamina B12 determina anemia grave e problemi di sviluppo neurologico

vitamina b12

Nella fattispecie la supplementazione riguarda principalmente la vitamina B12, la cui deficienza determina anemia grave e problemi di sviluppo neurologico. Ne risulta che nei soggetti in crescita la sua assenza è deleteria per lo sviluppo. Anche nell’età adulta deve essere integrata se si segue una dieta vegana; è una vitamina essenziale, determinante nel complesso lavoro del metabolismo cellulare e sintesi del genoma cellulare.

Questa vitamina è si prodotta dai nostri stessi batteri nell’intestino, ma in quantità non sufficienti se non introdotta dall’esterno.

Altro fattore importante sono gli amminoacidi che non riusciamo a sintetizzare: in natura in totale sono 20, alcuni dei quali non riusciamo a costruirli e dato che costituiscono i mattoni delle proteine nobili (come il DNA per esempio), in mancanza di questi si alterano alcune funzionalità tra cui il metabolismo.

carne e vegetali

Inoltre una dieta solo a base di vegetali non favorisce l’assorbimento di sostanze nutrienti presenti anche nei vegetali stessi. La carne invece viene assorbita abbastanza bene, tanto che il nostro fegato produce una sostanza di nome bile che ha proprio il compito di emulsionare il grasso animale. Questo per dire che il nostro corpo è strutturato proprio per assimilare sostanze di origine animale.

Chi pratica sport ad un certo livello, e qui veniamo al nocciolo della questione che mi avete sottoposto, varca in un certo senso la soglia della fisiologia pura.

Un Culturista per esempio, con molta probabilità, sottoposto alle analisi del sangue, presenterà dei valori non nella norma. In generale l’attività sportiva agonistica porta all’estremo la macchina-corpo. l’alimentazione di per se dev’essere squilibrata per raggiungere un obiettivo che la scienza non promuove. Quindi già ci dirigiamo a soggetti con uno stile di vita fuori dall’ordinario.

Se poi mi chiedete se questi atleti possano seguire una dieta vegetariana o addirittura vegana io vi rispondo SI… ma

inte

Per lavorare a certi livelli si dovrà far uso di una notevole quantità di integratori; quindi ritorniamo alla questione primaria, una dieta fondamentalmente non equilibrata e incompleta.

non cessi di essere carnivoro, diventi un… carnivoro di te stesso.”

Vorrei in ultima analisi fare una considerazione, a mio modo di vedere, significativa: se abolisci il consumo di proteine animali, l’organismo si rivale sui tuoi muscoli, inizia a “divorare” le proteine dai tuoi muscoli. Quindi sostanzialmente non cessi di essere carnivoro, diventi (passatemi il termine) un carnivoro di te stesso.”

A voi l’ardua sentenza…

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